Rosemary’s Baby, Roman Polanski (riferim. a Charles Manson)

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Posted by myr | Posted in Bathroom, Bedroom | Posted on 04-02-2007

Rosemary’s Baby è un film di Roman Polanski che sul momento di primo impatto mi ha lasciato perplessa..non mi piaceva tanto
ma riflettendoci è davvero un capolavoro.
tra le cose più inquietanti che mi hanno colpito, c’è la facilità con cui si rischia di arrendersi e conformarsi ai comportamenti altrui anche se riprovevoli, magari solo per la mancanza di una persona simile a sè vicino…per solitudine.
mi ha colpito la facilità con cui si può essere ingannati dalla gente, e come le persone possano nascondere perfettamente le peggiori scempiaggini della loro vita privata.
e come possano essere superficiali i rapporti tra le persone.

Alcune curiosità:
è il primo film che Polanski adattò del tutto fedelmente (dialoghi e vestiti) da un romanzo.
Il romanzo è di Ira Levin, e fu scoperto dal produttore, regista , sceneggiatore e autore di geniali horror William Castle, che ne comprò i diritti per lo schermo. Bob Evans comunque, vice-presidente della Paramount, gli impedì di dirigerlo, e fece in modo che Polanski se ne interessasse. Così Castle rimase solo nelle vesti di produttore, comparendo nel film nella scena “dell’uomo alla cabina telefonica” :)

Lo scenografo Sylbert, utilizzo lo stabile chiamato “Dakota”, nel Central Park di New York, per le riprese esterne (nel film è chiamato Branford”); mentre gli interni sono ricostruzioni in studio. Nel Dakota abitava John Lennon quando venne assassinato nel 1980. Lennon aveva acquistato con Yoko Ono 2 attici al quinto e ultimo piano, e nello stesso edificio anni prima visse l’attore BORIS KARLOFF (noto per l’interpretazione del film Frankestein).
Le ringhiere che circondano il Dakota sono decorate con teste di draghi…

Polanski si affidòalla consulenza di Anton LaVey, fondatore della Chiesa di Satana e autore di “The Satanic Bibles”, per consocere particolari riguardanti le sette, che rendessero realistici e precisi i rituali satanici e i canti. In cambio LaVey ottenne di interpretare il ruolo del demonio durante la scena della possessione.

Nella scena finale, tutti credono di vedere spesso il viso del bambino nella culla, ma Polanski non girò mai alcuna inquadratura a riguardo.

Il film vinse due nomination agli Oscar: una per la migliore sceneggiatura non originale (tratta da un romanzo) d Polanski; e l’altra per la migliore attrice non protagonista, Ruth Gordon la settantaduenne che interpretava la signora Cassavetes(lo considerò “un incoraggiamento alla carriera”), la quale vinse anche.

Nel film la parte di Terry Ginofrio è interpretata dall’attrice Angela Doriani, a cui Rosemary dice: “L’avevo scambiata per Victoria Vetri, l’attrice”; e Victoria Vetri è il vero nome di Angela Doriani.

Rosemary invece, è interpretata da Mia Farrow che durante le riprese ottenne il divorzio da Frank Sinatra. Fu lei a cantare la nenia che accompagna i titoli del film, chiamata “Lullaby of Rosemary’s baby”, che si piazzò all’undicesimo posto nella classifica musicale di Billboard nell’Agosto del 1968.

le parole pronunciate nel finale dal signor Cassavetes: “Il figlio di Satana spodesterà i potenti, sovvertirà il mondo e governerà in nome dei diprezzati”. In queste parole riecheggia il ribellismo generazionale dei figli dei fiori, che di lì a poco sarebbero diventati figli di Satana.
(ndr. IMHO i potenti sono tali pre la loro malvagità e/o diventano malvagi proprio in quanto hanno il potere…per non parlare della malvagità che si trova ai livelli più bassi della scala sociale, e che è mossa dalla povertà e dalla disperazione…insomma considerato tutto questo, le parole sopra riportate risultano davvero susperficiali e incoerenti)

La moglie di Roman Polanski, Sharon Tate, che fa una comparsa nella scena del party, verrà assassinata nel 1969 da Charles Manson e i suoi adepti mentre era incinta di 8 mesi (!!), nel noto massacro di Bel Air, in cui con lei morirono altri ospiti della villa di Polanski:

(da Wikipedia)

“Il 9 agosto 1969, Manson (concepito in un rapporto occasionale dalla madre che si prostituiva, fuggita a 16 anni da una famiglia fanatica religiosa; scappò anch’egli a 12 anni dagli zii a cui era stato dato in affidamento (la madre lo picchiava, si drogava e cercava di darlo in adozione), anch’essi fanatici religiosi che lo seviziavano e insultavano fino ad arrivare a mandarlo a scuola vestito da femmina ndr) pianificò un intrusione a Cielo Drive, un ricco quartiere di Los Angeles, con l’obiettivo di entrare nella villa di Roman Polanski dove Sharon Tate, attrice e moglie del regista, incinta di 8 mesi, stava accogliendo degli ospiti: Jay Sebring, parrucchiere dell’attrice, Abigail Folger, figlia dell’imprenditore del caffè “Folger”, Wojiciech Frykowski, il fidanzato di Abigail.

Charles aspettò in auto (altri invece sostengono che rimase nel ranch dove risiedeva l’organizzazione), ordinando ai suoi adepti di compiere il bagno di sangue. Coloro che eseguirono gli ordini furono Charles “Tex” Watson (a cui Manson diede il comando dell’esecuzione), Susan Atkins, Patricia Krenwinkel e Linda Kasabian, che si diressero nella villa armati di coltelli, un fucile e un filo di nylon lungo 13 metri. Giunti sul posto, i quattro tagliarono i fili del telefono per impedire che venissero chiamate le forze dell’ordine, una volta entrati. Ad eccezione di Linda Kasabian, che doveva coprir loro le spalle, gli altri tre scavalcarono la recinzione ma vennero notati da un amico del guardiano della villa, Stephen Earl Parent, che cercò di avvisare del pericolo, ma venne immediatamente ucciso a colpi di fucile da Tex Watson.

Entrati nella villa, i membri della “The Family” non ebbero nessuna pietà. Il primo a morire fu il parrucchiere Sebring, il quale implorò di lasciar in vita la Tate, in quanto incinta, ma venne ferito con un colpo di fucile all’ascella e venne trafitto da continue coltellate. La successiva vittima fu Frykowski, che riuscì a scappare ma per sua sfortuna inciampò e venne accoltellato da Susan Atkins. Stessa sorte anche per la Folger, anche lei accoltellata ripetutamente. L’ultima vittima fu Sharon Tate, a cui spettò la punizione peggiore. Infatti, venne prima picchiata a sangue, torturata con il filo di nylon, stuprata e accoltellata 16 volte al petto.

Con il sangue della donna venne scritto sulle pareti del soggiorno la frase “DEATH TO PIGS” (= morte ai maiali). Sullo specchio del bagno invece venne scritto “HELTER SKELTER” (= grandi scivoli di forma elicoidale dei luna park), il titolo di una canzone dei Beatles.

(citazione da Wikipedia)Charles Manson ascoltò questa canzone, e le altre del White Album, e le interpretò come un monito dell’avvicinarsi della guerra di razze. Vide i Beatles come i Quattro Angeli dell’Apocalisse, menzionati nel libro Rivelazione del Nuovo Testamento, e credette che le loro canzoni dicessero a lui e i suoi seguaci di prepararsi (”Look out, cos’ here she comes!”). Manson chiamò questa guerra da lui menzionata proprio “Helter Skelter”. Le parole “Helter Skelter” furono inoltre scritte anche a sangue nel luogo di uno dei numerosi omicidi commessi dalla famiglia di Manson (quello ai danni della moglie di Polanski appunto, ndr).

Dal massacro si salvò solo il regista, fortunatamente impegnato per motivi di lavoro in Inghilterra.

I massacri dell’organizzazione non si placarono e il giorno seguente vennero uccisi il droghiere Leno LaBianca e sua moglie Rosemary: i due furono accoltellati ripetutamente nel petto; si contano più di quaranta pugnalate a testa. Sulle pareti nuovamente venne scritto “Death To Pigs”.

Altra vittima non risparmiata dalla carneficina di Manson fu un insegnante di musica, Gary Hinman, che qualche mese prima aveva dato ospitalità alla Family ma fece l’errore di cacciarli. Anche lui venne accoltellato ma questa volta nessuna scritta sanguinosa comparve sulle pareti.

L’ultimo omicidio attribuito a “The Family” fu un membro stesso della setta, Donald Shea (soprannominato “Shorty”), colpevole di aver abbandonato l’organizzazione e di aver sposato una donna nera. Venne brutalmente ucciso il 26 agosto 1969 e la sua salma venne tagliata in nove pezzi.

L’attività criminosa della “Famiglia” continuò incontrastata per quasi due anni fin quando un avvocato, Vincent Bugliosi, dopo molte indagini, riuscì a trovare le prove che incastrarono Manson. Alcuni suoi stessi seguaci lo tradirono; testimone chiave si rivelò Linda Kasabian, la ragazza costretta a fare il palo la sera del 9 agosto 1969. Charles venne così arrestato per quello che venne ricordato come “il caso Tate-LaBianca”, accusato di essere stato il mandante degli omicidi.”
Il 29 marzo 1971 il processo si chiuse con la condanna a morte dell’intera “famiglia” ma nel 1972 lo stato della California abolì la pena di morte, così Manson e la sua setta vennero spostati dal braccio della morte al carcere, precisamente nel Corcoran State Prison, dove dovranno scontare innumerevoli ergastoli. Per la legge americana, Manson potrà essere messo in libertà vigilata nel 2007 ma ciò ha scatenato proteste, in particolare da parte dei familiari delle vittime, contro il suo permesso di uscita.

Presentazione in Power Point contenente brevi ma esauriente info sulla biografia e filmografia di Roman Polanski.
Filmografia e teatrografia più che complete, si trovano su Wikipedia