Posted by myr | Posted in Bedroom | Posted on 15-01-2009
ho scoperto che a bari organizzano ogni mese (da un anno ormai) degli incontri letterari!! bellissimo…e anche in una cioccolateria!!!! ^_^ (prossimo incontro: domenica prossima, 18 gennaio) è scritto anche in quest’articolo sulla Repubblica:
Hanno dai 21 ai 40 anni, sono studenti, impiegati, insegnanti, informatici ed ingegneri, vengono da Bari, Foggia, Bisceglie, Altamura o Mola, tutti uniti da un’ unica grande passione per la lettura. è il variegato popolo pugliese che abita i corridoi virtuali di Anobii, il nuovo social network riservato agli amanti dei libri. Il suo nome infatti deriva dall’ anobium punctatum, il tarlo della carta che si nutre di cellulosa, ma, in questo caso, a divorare le pagine sono i lettori. Anobii ha solo tre anni ma può già contare su una libreria di oltre 9 milioni di volumi in tredici lingue differenti. è nato ad Hong Kong, ma in poco tempo è arrivato anche qui, facendo registrare un boom di contatti. Sono centinaia i pugliesi che hanno scoperto questo amore elettronico e che ogni giorno si trasformano nei critici letterari più accreditati della rete. Attraverso il sito (www. anobii. com) si possono commentare, recensire e votare i testi presenti online. Ogni utente ha una personale libreria con l’ elenco di tutti i volumi posseduti sui propri scaffali e può scambiare con gli altri anobiiani pareri, suggerimenti, acquisti. Un meccanismo che consente di incontrare gente con gli stessi gusti, di trovare le affinità elettive. è proprio questo lo spirito che ha convinto Francesco, ingegnere barese 28enne, sotto lo pseudonimo di KilgoreTrout (personaggio nato dalla fantasia dello scrittore statunitense Kurt Vonnegut), a frequentare Anobii. «Non è semplice trovare persone con le quali condividere le proprie letture - spiega - lo trovo stimolante ed accattivante, soprattutto se pensiamo che a Bari non esistono, come in altre città, caffè letterari». E per supplire a questa mancanza, gli anobiiani baresi si sono inventati un gruppo ad hoc, un club di lettura sul web per condividere le emozioni provate grazie ai personaggi di Stefano Benni o alla suspense del nostrano Gianrico Carofiglio. «Chi legge c’ è ma si mimetizza - afferma convinta Virginia Stasi, fondatrice del gruppo - volevo dimostrare questo: scoprire quanti concittadini c’ erano su Anobii, scambiare idee, informazioni sulla città, testi per approfondire la conoscenza di Bari. Ed effettivamente siamo il gruppo più attivo, dopo Roma e Milano». Il passo dal virtuale al reale è stato breve e così i 145 iscritti al gruppo hanno dato vita ad incontri itineranti a base di letteratura, dei veri e propri caffè letterari. Davanti a una tazza di cioccolata calda, un tè fruttato oppure un semplice caffè, i lettori provenienti da tutta la provincia discutono dei testi più svariati da La confraternita del Chianti di John Fante a I milanesi ammazzano al sabato di Giorgio Scerbanenco, da L’ Italia spensierata di Francesco Piccolo a Sonno di Antonio Rezza. «Ci incontriamo e ognuno di noi propone un libro da leggere - racconta Virginia - che sia facilmente reperibile, possibilmente già disponibile in edizione economica, non troppo lungo e non tecnico». Per la scelta vige la democrazia: «Ognuno deve sponsorizzare la propria proposta leggendo qualche pagina o raccontando degli aneddoti sull’ autore, poi tutti votiamo». Il libro più gettonato diventa la lettura del mese e l’ oggetto della prossima discussione letteraria. Sono appuntamenti animati da vivacità critica: fra le ambizioni del club del libro c’ è anche quella di creare una biblioteca autogestita, un piccolo spazio in cui lasciare i propri libri e metterli a disposizione. A scarseggiare infatti, lamentano gli anobiiani, non sono i lettori, ma le biblioteche: poche in città quelle fornite, aggiornate, centrali e di facile accesso. «Se penso che a Bologna c’ è una biblioteca in ogni quartiere e si trova un po’ di tutto anche romanzi appena usciti - scrive Kit - qui a Bari siamo messi male». «Non solo romanzi appena usciti - gli fa eco Orazio - addirittura in molte biblioteche del centro nord c’ è una sezione videoteca dove prendere in prestito i film. Decisamente qui da noi non c’ è da stare molto allegri». Per consolarsi intanto c’ è Anobii. Appuntamento su Internet tutti i giorni o di persona il 18 gennaio. - FRANCESCA RUSSI



…ma si dai, prima o poi mi iscrivo anch’io ad anobi come mi hai consigliato; e perchè no anche per partecipare agli incontri :-)