Donne
(in parte la fonte è: Eterne Regine)
“Lascia le donne e studia la matematica”. Pare che questo sia stato l’amorevole e caloroso invito rivolto a J. J. Rousseau da una avvenente gentildonna veneziana.
V’è in tale invito tutto il portato sociale e culturale della matematica come modello insuperabile del sapere certo e organizzato nonché del vero studio, quello serio e impegnativo volto a ben educare la mente, quindi di disciplina che sempre ha rappresentato “in assoluto la scienza più severa, più rigorosamente estranea alle alterne vicende della vita che incantano e turbano il cuore umano”.
V’è la concezione della matematica che non ha nulla di frivolo e di volubile, caratteristiche che appaiono più chiaramente collegate ad aspetti femminili. E così, per una fanciulla, ma anche per la donna, non doveva affatto ritenersi naturale ed adeguato lo studio della matematica. Una donna che ragionasse in termini matematici, ammesso che fosse riuscita in questo difficile studio, certamente non corrispondeva ai canoni e agli ideali femminili dell’epoca.
Eppure è proprio l’epoca di Rossseau e più propriamente quella che immediatamente la precedette a segnare l’avvio di un graduale avvicinamento della donna alla scienza e più in particolare alla matematica sancendo così la fine dei mito di Ipazia.
Ipazia, vissuta nel periodo alessandrino, era figlia di Teone, matematico ed astronomo, e dal padre apprese tali discipline e ad esse si appassionò. La sua perizia matematica le fu però fatale: fu accusata di magia e per questo lapidata. Spesso, nell’antichità, magia e matematica hanno giocato ruoli analoghi e la geometria più volte è stata considerata una magia.
L’aspetto magico, collegato anche a speculazioni astrologiche alle quali non vennero meno anche illustri matematici, è certamente uno degli altri aspetti che tenne lontano da questa disciplina le donne già così fortemente interessate ad accuse di stregoneria, come tristemente dovette riscontrare il grande Keplero impegnato a salvare da tale pericolosissima accusa la propria madre.
E’ bene dunque che la donna faccia altre cose e non si impegni nello studio della scienza e della matematica che le sono innaturali.
E’ stato questo in definitiva il pensiero dominante almeno fino a tutto il XVI secolo. La donna è come nel ritratto che ne fa Dante
lo ho parlato a voi, giovani donne che avete li occhi di bellezze ornati e la mente d’amor vinta e pensosa
e la matematica richiede invece una mente che non sia vinta ma piena di energia e pronta a vincere. Ancora Molière, nel Settecento, dirà: “Non sta bene, e per più ragioni, che una donna studi e sappi tante cose”. A volte, infatti, è proprio lo studio in generale e non solo quello della scienza che non si conviene alle donne. E’ questo un aspetto peraltro solo da poco definitivamente superato.
ma non del tutto.
OGGI: Il fisico.
Tempi addietro si censurava anche solo una caviglia. La minigonna è stata quindi celebrata come una emancipazione.
Ma lo è stata davvero? No, perchè non è stata sufficientemente presa in considerazione la mentalità maschile che, quanto più ne si stimolano gli impulsi sessuali, tanto più vede davanti a sè solo un oggetto. un oggetto sessuale.
Per anni la donna è sempre stata considerata meno capace dell’uomo in qualsiasi campo, e nel ‘68 avrebbe dovuto essere chiaro che questa mentalità radicata non poteva cambiare improvvisamente da un giorno all’altro, semplicemente grazie ad un cambio d’abiti. Forse neanche oggi il cambio d’abiti potrebbe essere fondamentale in tal senso, ma visto il trend (scollature obbligatorie, nudità quasi totali continue)l’abito può diventare un mezzo con cui distinguersi dalle donne/manichini mediatiche.
In questa pagina voglio raccogliere un elenco di personaggi femminili che si sono particolarmente distinte in qualunque epoca (anche e soprattutto mi interessano le donne del passato, quando per emergere erano necessari sforzi ancora maggiori di quelli necessari oggi) in qualunque attività, con particolare totale esclusione per ciò che riguarda sesso, prostituzione, pornografia e ‘NUDI ARTISTICI’ (e qui mi arriveranno milioni di visite al blog da ricerche su google tipo ‘donne nude tanga discoteca’, ma sopravviverò…lol).
Se avete dei nomi da consigliarmi mi farebbe moltissimo piacere se commentaste questa pagina (abilito i commenti), e io mi informerò aggiornando l’elenco appropriatamente (con dovuti pubblici ringraziamenti agli autori dei consigli, affianco alle new entry dell’elenco).
Approfondimenti consigliati:
Donne e Informatica
I pregiudizi rendono difficile il rapporto tra donne e matematica
Riflessione su quello che si è perduto con l’esclusione dalla matematica delle donne, che fino a tempi recenti hanno avuto una parte trascurabile nel suo sviluppo, anche se nel corso dell’ultimo secolo hanno cominciato a conquistarsi un ruolo
Indice cronologico delle donne matematiche
In rilievo: Eterne regine
In ordine cronologico di nascita:
- Theano (Vsec. a.C)
Matematica e fisica - Hypatia (370 - 415 d.C)
Matematica, fisica, astronoma.
Lapidata perchè accusata di stregoneria a causa dei suoi interessi scientifici. - Lavinia Fontana (1522 - 1614)
Pittrice italiana del tardo manierismo
Innumerevoli opere commissionate da papa Gregorio XIII.
Si narra che, ricevuta dal pittore Giovan Paolo Zappi la richiesta di sposarlo, la già attempata (25 anni) Lavinia pose la condizione di poter continuare a dipingere. Zappi accettò la cosa, tanto che rinunciò in pratica a lavorare in proprio ed assunse il ruolo d’assistente della moglie. - Sofonisba Anguissola (1535 - 1625)
Pittrice italiana rinascimentale
Lavorò alla corte di Filippo I di Spagna - Fede Galizia (1578 - 1630)
Pittrice italiana rinascimentale, pioniera del genere ’still life’ (soggetti inanimati, nature morte). - Artemisia Gentileschi (1593 - 1653)
Pittrice italiana di scuola caravaggesca
Protezione di Cosimo II De’Medici e lavorò alla corte di Carlo I a Londra - Rosalba Carriera (1675 - 1757)
Pittrice e ritrattista italiana,
Cominciò la sua carriera artistica dipingendo le tabacchiere con quelle damine graziose che divennero poi la sua fortuna trasposte nelle miniature su avorio.
Fu la prima che utilizzo l’avorio nelle miniature dandogli quella lucentezza caratteristica delle sue opere, inoltre fu la prima che non seguì le regole accademiche per cui una miniatura doveva essere realizzata con tratti e punti brevi e ben amalgamati, lei invece vi trasportò il tratto veloce caratteristico della pittura veneziana. - Angelika Kauffman (1741 - 1807)
Pittrice svizzera, specializzata nell’arte della ritrattistica.
Nutriva passione anche per le altre arti come
e canto.
Unica donna tra i fondatori della Royal Academy. - Caroline Lucretia Herschel (1750 - 1848)
Astronoma, matematica, cantante lirica, britannica di origine tedesca.
Una delle prime donne a dare un contributo importante all’astronomia. Fu probabilmente la prima a scoprire una cometa.
Nel 1835 divenne, prima donna, membro onorario della Royal Astronomical Society.
Nel 1838 divenne membro della Royal Irish Academy.
Nel suo paese natale, il re di Prussia le conferì nel 1846 la Medaglia d’Oro delle Scienze.
Oggi una cometa periodica porta il suo nome (la 35P/Herschel-Rigollet), un cratere sulla Luna (C. Herschel) e l’asteroide 281 Lucretia. - Mary Somerville (1780 - 1872)
Matematica scozzese.
Nel 1838 divenne membro onorario della Royal Astronomical Society (inisieme a Caroline Herschel), onore mai concesso prima ad una donna.
Studiava matematica di nascosto al padre e continuò successivamente a farlo, lottando contro impegni familiari e ristrettezze economiche. - Augusta Ada Byron (1815 - 1852)
Matematica inglese.
In un suo articolo del 1843 descriveva la macchina analitica come uno strumento programmabile e, con incredibile lungimiranza, prefigurava il concetto di intelligenza artificiale. Corredò il proprio articolo con l’unanimemente riconosciuto primo programma informatico della storia: un algoritmo per il calcolo dei numeri di Bernoulli (utilizzati per stilare tabelle numeriche), che era di gran lunga più complesso di qualunque altro tentativo di Babbage (all’epoca interessato a macchine differenziali e analitiche).


